example.com. 3600 IN A 192.0.2.10
Un record A (address record) collega un nome host a un indirizzo IPv4 a 32 bit. Quando un browser apre example.com, il resolver chiede il record A (e il record AAAA per IPv6) e si collega all’indirizzo ottenuto.
Formato
Ogni record A ha un nome, un TTL in secondi, la classe IN e un indirizzo IPv4. Un nome può avere più record A; il resolver li restituisce tutti e i client di solito li provano in ordine, una forma semplice di distribuzione del carico e ridondanza.
Record A sul dominio principale
Il dominio stesso (example.com, l’«apex») deve usare record A/AAAA, perché un CNAME non può coesistere con i record SOA e NS presenti lì. Molti provider DNS offrono funzioni come «ALIAS» o «CNAME flattening», che risolvono un nome di destinazione e ne pubblicano il risultato come record A.
TTL e modifiche
I resolver tengono una risposta in cache per il tempo indicato dal TTL. Prima di spostare un sito, abbassa il TTL (per esempio a 300 secondi) un giorno prima, così il nuovo indirizzo verrà adottato rapidamente, e rialzalo dopo il trasloco.
Domande frequenti
- Un dominio può avere più record A?
- Sì. Vengono restituiti tutti gli indirizzi e il client ne sceglie uno: questo distribuisce il carico e permette di passare a un altro indirizzo se uno non risponde.
- Qual è la differenza tra un record A e un record AAAA?
- Un record A contiene un indirizzo IPv4, un record AAAA un indirizzo IPv6. I siti dual-stack li pubblicano entrambi.
- Un record A può puntare a un altro dominio?
- No, solo a un indirizzo IPv4. Per far puntare un nome a un altro nome si usa un CNAME (non consentito sul dominio principale).